Festa nerazzurra, è il 18° scudetto
Livio Frittella | 17 Maggio, 2010
Festa grande fino alle ore piccole a Milano, per il diciottesimo scudetto dell’Inter, il quinto consecutivo: almeno 50mila tifosi hanno accolto in tarda serata in Piazza Duomo l’arrivo del pullman scoperto con a bordo la squadra. E’ stata una domenica da batticuore. Per 36 minuti la Roma, vittoriosa sul Chievo per 2 a 0 (Vucinic, De Rossi), ha cullato il sogno scudetto, ma nel secondo tempo l’Inter lo ha infranto con il decisivo gol di Milito (il numero 22 della stagione) che ha steso il Siena.
La Sampdoria non molla, supera il Napoli 1-0 (Pazzini) e gode il quarto posto in solitaria e soprattutto la qualificazione in Champions League obiettivo che invece sfugge al Palermo che vince a Bergamo 2-1 (Cavani 2 di cui 1 rigore, Ceravolo) ma la vittoria non basta. Il Parma travolge il Livorno 4-1 (doppietta di Lanzafame, Morrone, Crespo e Danilevicus a segno) nel giorno dell’addio di Guidolin, la Fiorentina rimedia l’ennesima sconfitta a Bari (2-0 con gol di Stellini e Rivas). Cagliari e Palermo pareggiano (1-1 con gol di Adailton e Ragatzu), il Catania supera il Genoa grazie ad un gol di Maxi Lopez.
Ma torniamo al trionfo interista. Il presidente Massimo Moratti – che festeggiava ieri il suo 65.mo compleanno – sostiene di non aver temuto di perdere lo scudetto: “Paura di perdere? La Roma è stata in testa due domeniche e basta. La partita è stata ottima, correva anche il portiere del Siena per non perdere tempo. E’ stato un campionato meritato”.
“Ora non penso a me stesso ma all’Inter e ai miei giocatori. Sono lontanissimo dall’essere l’allenatore del Real”, ha sostenuto a caldo l’allenatore Mourinho. L’appuntamento per le decisioni è rimandato a dopo la finale di Champions: “Dopo Madrid penserò a quello che mi farà più felice dal punto di vista professionale”.
Balotelli: “Questa vittoria è per la mia famiglia, mia mamma, mio papà e i miei fratelli: la vittoria è per loro. Ora giocherò la finale di Champions e lo farò per vincere”.
Il capitano Javier Zanetti: “Alla fine ha vinto la squadra più forte, ma complimenti alla Roma che ha fatto un grande campionato”.
Diego Milito, il cannoniere nerazzurro: “E’ una gioia incredibile, ripaga del lavoro di tutto l’anno. Ce lo meritiamo. Da domani penseremo alla bellissima finale di Champions, che naturalmente cercheremo di vincere”.
E, a proposito di cannonieri, vediamo la classifica. Di Natale re del gol: il bomber dell’Udinese ha messo a segno 29 reti, sei delle quali su rigore. Alle sue spalle Diego Milito con 22 reti,
(4 rigori). Pazzini della Sampdoria e Miccoli del Palermo in terza posizione con 19 reti, tre e cinque rigori rispettivamente. Seguono Gilardino con 15, Barreto, Borriello, Totti e Vucinic con 14.
RISULTATI
Atalanta-Palermo 1-2
Bari-Fiorentina 2-0
Cagliari-Bologna 1-1
Catania-Genoa 1-0
Chievo-Roma 0-2
Lazio-Udinese 3-1
Milan-Juve 3-0
Parma-Livorno 4-1
Samp-Napoli 1-0
Siena-Inter 0-1
CLASSIFICA FINALE
Inter 82
Roma 80
Milan 70
Sampdoria 67
Palermo 65
Napoli 59
Juventus 55
Parma 52
Genoa 51
Bari 50
Fiorentina 47
Lazio 46
Catania 45
Cagliari 44
Chievo 44
Udinese 44
Bologna 42
Atalanta 35
Siena 31
Livorno 29








